» Tokio Hotel Fan Fiction » Das Erste ~ Vr 29 »  ~ {M.F.F.}

Reply
Born to run
view post Posted on 14/10/2009, 19:07Quote
Avatar

Image and video hosting by TinyPic

Group: Autore Platinum
Posts: 20370
Location: ..da Venere..credo..


Status: Offline: ultima azione eseguita il 29/11/2009, 22:10


Grazie cara *_*


Capitolo 7




Ci sono cose che, nella vita, non si possono comprare. Una di queste è l’affetto e Nantje lo sapeva bene. In ventitré anni di vita non aveva mai ricevuto un complimento o una carezza dalla madre, nonostante la adorasse con tutta sé stessa.
Quando aveva compiuto dieci anni la sua bellezza, già chiara al resto del mondo, era stato l’unico motivo per cui sua madre non l’avesse spedita in qualche austero collegio. La donna aveva capito che quel viso più unico che raro avrebbe riscontrato notevole interesse nel mondo dello spettacolo e aveva quindi costretto la bambina a partecipare a tutti i casting e i concorsi di bellezza possibili.
La grande occasione era arrivata due anni più tardi, quando era stata scelta per recitare in un film e, da lì in poi, Nantje era diventata una superstar.
Diversa era stata la sorte delle sue sorelle maggiori, Dana e Zara. Non erano diventata celebrità ma avevano qualcosa che Nantje invidiava loro: l’amore della madre. Ora che era tornata a casa, desiderava parlare sinceramente con sua madre, aprirsi, dirle tutto quello che le aveva taciuto in quegli anni e implorare, anche prostrandosi se necessario, il suo affetto. Ne aveva bisogno, voleva avere accanto una mamma che la consigliasse, la seguisse, la chiamasse anche solo per dirle “mi manchi” oppure “ti voglio bene”, cosa che non succedeva mai.
Nell’ultimo anno, aveva sentito la donna solo una volta il giorno del suo compleanno. Una telefonata breve e sterile. Non un complimento né un regalo. Niente.


Ora, seduta nel salotto della sua vecchia casa, con la madre che la scrutava dal divano di fronte a lei, si chiese se non avesse sbagliato a raggiungerla.


“Quindi, ti sei degnata di tornare a casa” disse sua madre, perentoria.
“Ho avuto molto da fare in questo ultimo anno” commentò lei, mordendosi un labbro.
“Sono tua madre, non so se ti ricordi”
“E io sono tua figlia e mi pare chiaro che tu non te lo ricordi affatto”
“Sarebbe un rimprovero, questo?”
“Non mi hai mai chiamata, neanche quando Jim mi ha lasciata. E lo sapevi, dal momento che avevo chiesto aiuto a Dana”
“Dana me l’ha detto, infatti” rispose la donna “Ma cosa avrei potuto fare io?”
“Consolarmi” mormorò lei, abbassando la testa, quasi timorosa.
“Andiamo, non sei mica una bambina! Che sarà mai? Ti ha lasciata? Pazienza, ne troverai altri come hai sempre fatto” borbottò la donna, con fare scorbutico.
“Per Dana e Zara ci sei sempre stata. Io sono invisibile”
La donna rise sguaiatamente prima di parlare “Questa mi è nuova! Sei invisibile! Ah sì? Allora chi ho portato ai casting, ai concorsi, alle sfilate, chi? Mi pareva fossi tu! E’ per te che ho speso il mio tempo libero, per te che ho lavorato per farti diventare quello che sei oggi! Questo sarebbe il ringraziamento?”
“Non ti ho mai chiesto nulla, mamma. Sei stata tu a decidere il mio futuro, io ti ho semplicemente dato retta”
“Avresti potuto cambiare vita una volta maggiorenne. Se hai deciso di non farlo, non puoi dare la colpa a me!” urlò, rossa in viso.
“Ormai cosa avrei potuto fare? Non avevo più amici, avevo lasciato la scuola, sapevo solo sfilare e recitare!”
“Ma fammi il favore Nantje! Tu ami questo tipo di vita, fatta di viaggi, soldi, lussi e fama. Ora sei tornata con la coda fra le gambe solo perché quel bellimbusto ti ha dato il benservito ma quando ne troverai un altro, ti scorderai di casa tua e tornerai nel tuo mondo fatato”
“Non ho mai negato di amare la mia vita, solo che mi chiedo cosa ne sarebbe stato di me se avessi scelto altro”
“Saresti una nullità, perché sei solo capace di lamentarti!” sbraitò la donna “Come stai facendo ora, accusandomi di trascurarti!”
“Non sarei dovuta venire qui, tu non mi hai mai capita. Non hai mai capito né ascoltato nessuno che non fosse Dana o Zara. E’ per questo che papà se ne è andato! Era stufo della tua indifferenza!”
“Non parlare di lui!” urlò la donna, alzandosi in piedi e puntandole un dito contro “Non ti permettere! Non sono affari che ti riguardano! E ora fammi la cortesia di sparire da casa mia!”


Nantje si alzò dalla poltrona in un lampo e, con le lacrime agli occhi, uscì velocemente di casa. Non appena fu in auto, il suo cellulare prese a squillare e sul display lesse un nome che, in quel momento, riuscì a farle spuntare un debole sorriso sulle labbra.


**




“Mamma!”
“Ciao tesoro!” trillò la donna all’altro capo del telefono “Come stai?”
“Bene, bene! Ce la caviamo, non ti preoccupare! Ma dimmi di te, come procede il lavoro?”
“Magnificamente! Stiamo scattando le ultime foto e poi sarò di ritorno. Mi mancate così tanto”
“Anche tu ci manchi tanto” rispose Nantje, mentre un groppo le serrava la gola.
“Sai che ieri ho incontrato Brad Pitt e Angelina Jolie?”
“Stai scherzando?”
“No no, non scherzo! Sono due persone squisite, ho fatto qualche foto, te le mostrerò appena torno”
“A proposito di celebrità, Nantje Werner è tornata in città”
“Ah… e Georg?”
“Georg… Georg è confuso. Ma se la saprà cavare, come sempre”
“Siamo certi che stai bene, Lyla? Hai una voce strana”
“Sono solo stanca, ieri sera ho fatto tardi. I ragazzi hanno organizzato una festicciola a sorpresa per il mio compleanno, anche se in ritardo”
“Che cari ragazzi, salutameli tanto. E Caroline?”
“Caroline sta bene, era con me ieri. Ora non è in casa, è andata dalla sua amica”
“Non ti preoccupare, ora la chiamo sul cellulare. Ti voglio bene tesoro, riguardati”
“Anche io ti voglio bene. Torna presto” mormorando queste ultime parole, chiuse la comunicazione e si lasciò sprofondare sul divano. La mamma, in fondo, era sempre la mamma.


 
P_MSG P_EMAIL Top
view post Posted on 15/10/2009, 16:11Quote
Avatar


Group: Member
Posts: 3818
Location: dalle mutante di Bill!!!


Status: Offline: ultima azione eseguita il 29/11/2009, 13:25


eccomii
battuta a buffo del giorno:
"ci sono cose che non si possono comprare...per tutto il resto c'è mastercard"

image




image
06.07.08 Concerto Tokio Hotel Roma
26.09.09 Coca-Cola Live @ MTV
13.11.09 Luca Napolitano TRL Roma
14.11.09 Zero Assoluto TRL Roma
15.11.09 Tony & Lost TRL Roma
17.11.09 Jacopo Sarno TRL Roma
18.11.09 Dari TRL Roma

Blendfan;


image



© Copyright by Impossiblegirl;;

 
P_MSG P_EMAIL P_MSN Top
view post Posted on 17/10/2009, 20:00Quote
Avatar

Image and video hosting by TinyPic

Group: Autore Platinum
Posts: 20370
Location: ..da Venere..credo..


Status: Offline: ultima azione eseguita il 29/11/2009, 22:10


Grazie per il commento, cara *_*


Capitolo 8



Nantje rispose immediatamente. Non dovette nemmeno pensare alle parole giuste da dire, perché le uscirono tutte d’un fiato “Georg, vediamoci tra dieci minuti al solito posto”. Il ragazzo dall’altra parte non fece in tempo a ribattere ma, sorridendo, uscì di casa, raggiunse l’auto, vi salì e si diresse verso la meta definita.
Il “solito posto” non era altro che un giardinetto pubblico alla periferia di Berlino. Scarsamente frequentato e sconsigliato di notte, era meta di coppiette che desideravano un briciolo di intimità e di qualche solitario che si adagiava su una delle panchine malconce e leggeva fino a che il sole glielo permetteva.
Quando Georg vi arrivò, Nantje lo aspettava seduta sulla solita panchina, quella che per un anno aveva fatto da sfondo al loro amore.
Avvicinandosi, sentì il cuore balzargli in petto: Nantje gli faceva sempre quell’effetto, lo stordiva e lo catapultava in una dimensione conosciuta solo dagli innamorati.

“Ciao Nan” mormorò lui, sedendosi accanto a lei che, a sua volta, alzò il viso rigato di lacrime “Che cos’è successo?” riprese lui, un filo di apprensione malcelata nella voce.
“Ho avuto la brillante idea di andare da mia madre” spiegò la ragazza, tra i singhiozzi “E non è stato come me lo aspettavo”
“Voi due non vi capirete mai” sussurrò il bassista, scuotendo la testa “Credevo che la lontananza avesse appianato le vostre divergenze”
“Semmai le ha peggiorate. Ma, dimmi di te” Nantje si asciugò le lacrime con un gesto deciso della mano e osservò Georg “Come stai? Come va la vita da rockstar?”
“Tra alti e bassi, va bene. Manca poco all’uscita del nostro nuovo album e siamo indaffarati ma questa lunga vacanza ci è servita per riprenderci. Quando abbiamo finito lo scorso tour, eravamo davvero stanchi e affaticati. Non avremmo retto se non ci fossimo concessi una sosta prolungata”
“Anche io ho lavorato parecchio, anche se la mia vita non è proprio come l’avevo sognata”
“Non mi aspettavo di vederti a Berlino” disse a quel punto Georg, cercando di introdurre il discorso che gli ronzava in testa dalla sera prima.
“In effetti non era nei miei piani. Inutile girarci intorno: se Jim non mi avesse lasciata, non credo sarei tornata. Solo che ho fatto affidamento sulla persona sbagliata. Solo adesso mi rendo conto della sofferenza che ti ho inflitto e vorrei chiederti scusa”sussurrò Nantje, cercando la mano del bassista.
“Ho passato mesi a chiedermi dove avessi sbagliato”
“Non hai mai sbagliato, con me. Solo che Jim mi ha conquistata in un lampo e mi sono lasciata accecare da un amore destinato a finire. Mi ha tradito così tante volte che stento a ricordarle, solo che l’ho saputo a storia finita. Se me ne fossi accorta prima l’avrei lasciato io”
“Questione di orgoglio?” chiese lui “Avresti preferito lasciarlo piuttosto che essere lasciata, no?”
“Avverto dell’ironia nelle tue parole ma la merito tutta. Forse hai ragione, forse sono solo una sciocca orgogliosa, forse di Jim non mi è mai importato nulla e quello che mi brucia di più è il fatto di essere stata mollata”
“Scusa Nan” disse a quel punto Georg “Mi dispiace, mi dispiace davvero. Non credo che ti bruci il fatto di essere stata lasciata. Penso che tu fossi seriamente innamorata di lui o, quantomeno, convinta di esserlo. Ti conosco meglio di chiunque altro e non credo che avresti mandato all’aria la nostra storia se non ti fossi seriamente sentita coinvolta da lui”
“A parte te, non ho mai provato un sentimento simile per un altro come per Jim”
“Quanto ti fermerai?” disse lui, fingendo volutamente di non avere sentito la prima parte della sua frase.
“Non lo so. Sul subito, lasciando gli Stati Uniti, avevo pensato di tornare per sempre. Ora, non credo sia la cosa giusta. Là ho gli amici, la carriera ben avviata, ho tutte le mie cose…”
“Capisco” mormorò il bassista, tutto d’un fiato.

Per qualche secondo, la coppia rimase in silenzio. Georg, a capo chino, osservava le sue scarpe come se le stesse studiando attentamente, mentre Nantje si torturava un’unghia, senza preoccuparsi di rovinare lo smalto fresco di manicure.
Fu proprio lei, poco dopo, a rompere quel silenzio indotto dal crescente imbarazzo “E gli altri, come stanno?”
“Bene, stanno bene”
“Anche Tom?” chiese lei, lasciandosi scappare un mezzo ghigno.
“Sì, anche Tom”
“Chissà come sarà felice di avermi rivista” ironizzò la ragazza, ricordandosi quanto Tom avesse apertamente dimostrato di non sopportarla, durante la sua relazione con Georg. Anche se ciò non gli impediva di scrutarla con ammirazione, a volte forse immaginandosela senza vestiti.
“Acqua passata ormai”
“Sei taciturno, non è da te. Facevamo sempre delle lunghe chiacchierate noi due”
“Vada Nan” Georg, che fino a quel momento aveva tenuto il capo chino, alzò lo sguardo e fissò i suoi occhi verdi in quelli di lei “Non so cosa aspettarmi da questo incontro. Insomma, ero venuto qui con l’intenzione di vomitarti addosso tutto quello che ho provato in questo ultimo anno ma la verità è che mi sono accorto di non esserne in grado. Voglio dire, io sarei pronto a ricominciare anche subito se solo tu…”
Nantje non gli diede nemmeno il tempo di terminare la frase: rapidamente, si intrufolò fra le sue braccia e, dopo oltre un anno, riassaporò il sapore delle sue labbra.

**



“Ti ringrazio, quella testa del cazzo di mio fratello si è fissato con un… non so nemmeno io che razza di diavoleria abbia acquistato, comunque ci si è fissato e non si schioda da casa!” Tom guidava con espressione seria, mentre spiegava a Lyla il motivo per il quale l’aveva disturbata, in modo concitato.
“Ma quindi è in casa che fa… cosa di preciso?”
“Sta montando ‘sto affare che si è comprato! Cazzo, gli ho detto che era urgente, ma figuriamoci se mi sente! Georg ha il cellulare spento e Gustav non risponde. Ho pensato a te, mi spiace averti disturbata, ma non volevo andare da solo. Sai, dopo la faccenda con le stalker non me la sento di viaggiare in solitaria”
“Nah, non c’è problema, non stavo facendo nulla di utile a dire il vero. Ma, dove stiamo andando?” chiese, ridendo.
“Un salto in studio, quello che abbiamo qui a Berlino però. Ho perso il portafoglio, o meglio, temo di averlo perso. Però mi è venuto in mente che potrebbe essermi caduto dalla tasca quando sono andato a provare il pezzo al piano”
“Immagina se lo trovasse qualche vostra fan” ridacchiò Lyla
“Non ci voglio pensare. Ho dentro la carta d’identità, la carta di credito, la patente, insomma tutto!”
“Io penserei a rubarti i soldi se lo trovassi” disse la ragazza, ridendo sonoramente “Poi te lo restituirei!”
“Oh, come sei gentile!”

Tom frenò dolcemente in prossimità di un semaforo rosso e, prendendo dalla tasca dei pantaloni il pacchetto di sigarette, ne accese una. Anche Lyla, un istante dopo, lo imitò e volgendosi verso Tom per continuare il discorso vide la figura di Georg comparire sull’altro lato della strada.

“Oh, guarda c’è Georg” disse Lyla, indicando il ragazzo che sostava sul marciapiede, come se stesse aspettando qualcuno
“Che fa là?” chiese Tom, osservandolo.
“Non so, ma sembra stia aspettando che qualc…” prima di poter terminare la parola, Tom e Lyla videro chiaramente la figura di Nantje Werner avvicinarsi al bassista, cingerlo per la vita con entrambe le braccia e, dopo un rapido bacio, seguirlo sull’auto parcheggiata poco distante. Il silenzio calò nell’abitacolo dell’auto di Tom mentre il semaforo da rosso diventava verde.

Giunti in studio senza parlare, i ragazzi scesero dalla macchina e vi entrarono. Tom si diresse immediatamente al pianoforte e trovò il suo portafoglio proprio ai piedi dello sgabello dove immaginava che fosse. Lyla lo attese sulla porta, fumando una seconda sigaretta.

“Trovato” disse Tom, sventolandoglielo in faccia “Possiamo andare”
“Era… era Nantje, vero?” chiese lei, a quel punto
“Sì, era la Werner esatto”
“E… e, voglio dire, secondo te…”
“Secondo me, quella stronza è tornata con la coda fra le gambe e, trovandosi sola, ha pensato bene di chiamare Georg ben sapendo i suoi sentimenti. Non l’ho mai sopportata, mai”
“Sapevo che sarebbe successo. Georg è stato da me, io gli ho consigliato di parlarle se ne sentiva la mancanza e lui l’ha fatto. Era logico che tornassero assieme, quei due” Lyla gettò il mozzicone e seguì Tom sull’auto.
“Ti scoccia?” chiese lui, accendendo l’auto e avviandosi verso casa.
“A me? Ma va!”
“Sicura?” ghignò Tom, guardandola.
“Sto per fare una cosa davvero stupida ma… sai mantenere un segreto?” chiese la ragazza, arrossendo.
“Anche due”
“Mi scoccia cazzo!” sbottò dunque, a quel punto “Mi scoccia talmente tanto che mi viene da piangere! E’ una vita che aspetto di trovare il coraggio di parlare con lui, di dirgli che sono stanca di essere solo un’amica e proprio quando pensavo che le cose volgessero a mio favore, lei torna! E competere con lei è praticamente impossibile”
“No, fammi capire” rispose Tom, sorpreso “Ti sei innamorata di Georg?!”
“Saranno almeno due anni che… insomma…”
“Ti giuro che non l’avevo affatto capito! Credevo foste solo amici, pensavo che lo considerassi alla stregua di un fratello”
“E’ sempre stato così, poi le cose sono cambiate. Vorrei tanto poter tornare indietro e cercare di evitarlo”
“Non si può tornare indietro” disse il chitarrista, facendosi serio “Si può solo andare avanti, a volte arrancando, altre correndo, dipende dai casi”
“Io arranco, a volte mi fermo anche”
“Georg non sa quello che si perde” disse Tom a quel punto, lasciando Lyla attonita “Sei una ragazza d’oro, vorrei poter avere io una compagna come te”
“Dici così solo per tirarmi su il morale o lo pensi seriamente?”
“Sono serio, sei davvero una bella persona, in tutti i sensi” poi, velocemente, aggiunse “Non ci sto provando, non ti preoccupare!”
“Non l’ho nemmeno pensato” ridacchiò lei “Non corrispondo al tuo standard di ragazza”
“A dire il vero, non ho uno standard. Mi piacciono le ragazze, semplicemente”
“Sì, quelle formose e vistose”
“Mi piacciono ANCHE quelle, ma non mi fossilizzo più su queste cose. Ho davvero voglia di conoscere qualcuno che possa cambiarmi la vita”
“La troverai, ne sono certa. Là fuori, da qualche parte, c’è una ragazza che aspetta solo te”
“Com’è strana la vita” mormorò lui, fermando l’auto di fronte a casa di Lyla “Mette sulla stessa strada persone con gli stessi desideri eppure non li fa mai incontrare veramente”
“Facci il callo, tesoro. Funziona così da sempre” poi, schioccandogli istintivamente un rapido bacio sulla guancia, scese dall’auto ed entrò in casa.
Tom ripartì immediatamente, nelle narici il profumo di Lyla.

 
P_MSG P_EMAIL Top
view post Posted on 18/10/2009, 09:13Quote
Avatar


Group: Member
Posts: 3818
Location: dalle mutante di Bill!!!


Status: Offline: ultima azione eseguita il 29/11/2009, 13:25


mh....la cosa mi puzza...non è che adesso tomi si innamora di Lyla??...**

image




image
06.07.08 Concerto Tokio Hotel Roma
26.09.09 Coca-Cola Live @ MTV
13.11.09 Luca Napolitano TRL Roma
14.11.09 Zero Assoluto TRL Roma
15.11.09 Tony & Lost TRL Roma
17.11.09 Jacopo Sarno TRL Roma
18.11.09 Dari TRL Roma

Blendfan;


image



© Copyright by Impossiblegirl;;

 
P_MSG P_EMAIL P_MSN Top
view post Posted on 18/10/2009, 20:32Quote
Avatar

Image and video hosting by TinyPic

Group: Autore Platinum
Posts: 20370
Location: ..da Venere..credo..


Status: Offline: ultima azione eseguita il 29/11/2009, 22:10


Eh... *suspance* xD

Capitolo 9



Dopo una notte passata a rigirarsi fra le lenzuola, senza mai chiudere occhio fatta eccezione per qualche misera ora, Lyla si svegliò con un potente mal di testa. La sorella era già in piedi e si apprestava ad uscire con le amiche “Non aspettarmi a pranzo” le disse “Sto fuori, torno nel pomeriggio”
Lyla, rimasta sola, decise di darsi da fare con le pulizie di casa che aveva decisamente tralasciato negli ultimi giorni. La madre sarebbe tornata presto e non aveva intenzione di farle trovare un merdaio, quindi si armò di detersivi, spugne, panni per spolverare e aspirapolvere e, per circa due ore, riassettò l’appartamento, tirandolo a lucido.
Al termine, soddisfatta, si preparò un caffè e si stravaccò sul divano. Il mal di testa era scomparso del tutto, probabilmente svanito insieme al nervoso che aveva scaricato pulendo freneticamente ogni angolo della casa, anche quelli che non necessitavano di una pulizia così accurata.
Stava giusto concedendosi una meritata siesta quando il campanello prese a trillare. Scocciata, si diresse alla porta: Georg le stava di fronte, sorridente e bello come non mai.

“Ehi, dove sei sparito ieri?” chiese la ragazza, facendo finta di nulla e invitandolo ad entrare.
“Sono qui appunto per parlarti di ieri” spiegò il ragazzo, sedendosi sul divano accanto a Lyla.
“Che è successo?”
“Ho visto Nantje…” sussurrò, con espressione sognante “Credo che le cose si stiano finalmente sistemando”
“Vuoi dire che…?”
“Esatto. Abbiamo deciso di provare a ricominciare. Lei ora resterà in Germania, almeno per un paio di mesi. Abbiamo così tanto tempo da recuperare”
“Sono felice” mentì lei, evitando di guardarlo in faccia per timore che si accorgesse della bugia.
“Credi che abbia fatto la cosa giusta?”
“Se è quello che desideri, sì, hai fatto la cosa giusta”
“E se finisse di nuovo?” domandò lui, alzandosi e cominciando a passeggiare avanti e indietro.
“Beh, non devi pensare a quello in questo istante. Ora devi concentrarti su di te, su di voi” mormorò lei, rigirandosi una ciocca di capelli fra le dita.
“Forse abbiamo corso un po’ troppo, forse avremmo dovuto ricominciare tutto daccapo, uscire come fossimo due vecchi amici e poi decidere solo in seguito se continuare o meno”
“Proprio ieri, una persona dalla quale mai me lo sarei aspettato, mi ha detto una cosa interessante” esordì Lyla, pensando alle parole di Tom “Mi ha detto che nella vita c’è chi corre e c’è chi arranca. Tu, Georg, sei nato per correre. Non sei tipo da restar fermo immobile ad attendere, devi agire. E se, in quel momento, il tuo cuore ti ha detto che dovevi correre, significa che era proprio la cosa migliore da fare”
“Wow…” mormorò Georg, risedendosi “E chi sarebbe questo filosofo? E’ un pensiero molto bello”
“Nessuno” minimizzò Lyla. Per qualche motivo a lei oscuro, non voleva che Georg sapesse della sua chiacchierata con Tom “Nessuno che tu conosca, un vecchio amico che non sentivo da anni. O che, forse, semplicemente non avevo mai ascoltato”
“Tra poco ricominceremo a viaggiare, l’album nuovo sta per uscire e saremo molto impegnati con la promozione. Al pensiero di doverla lasciare per settimane, mi sento così…”
“Vuoto?” chiese lei, guardandolo negli occhi per la prima volta.
“Esatto, vuoto. Ed è assurdo, perché credevo di non amarla più, pensavo che il tradimento e la distanza me l’avrebbero fatta odiare. Invece, mi è bastato rivederla un secondo per accorgermi che mi è mancata tantissimo”
“E’ bello saperti di nuovo felice”
“Sei la mia migliore amica, Lyla. Non ci sarà mai nessuno al mondo che mi capirà quanto te, nemmeno Nantje. Io la amo ma nemmeno lei è in grado di capirmi in un istante, come invece fai tu. Sei come una sorella, la mia ancora di salvezza” sorrise.
“Lo stesso vale per me. Sei l’amico migliore che potessi avere” sussurrò, mordendosi la lingua per evitare di scoppiare in lacrime.
“E pensare che c’è gente che non crede nell’amicizia fra uomini e donne. Dicono che, prima o poi, uno dei due si innamora sempre. Fortunatamente, a noi non è capitato… sarebbe stato tremendo, avremmo rischiato di rovinare l’amicizia più bella che abbiamo mai avuto”
“Già” balbettò Lyla “Sarebbe stato un vero peccato”
“Ora devo scappare” disse quindi Georg, abbracciandola “Nantje mi aspetta. Ti chiamo stasera, così magari esci con noi per una pizza o un drink, ti va?”
“No, no che non mi va cazzo!” pensò, ma le parole che proferì furono decisamente altre “Certo, volentieri. Però porterò anche Heike, non voglio reggere il moccolo!”
“Certo, non c’è problema” ridacchiò il ragazzo, prima di schioccarle un bacio in fronte ed uscire di casa.

**

“Heike, dove sei?” Lyla era in piedi, il cellulare in una mano e la sigaretta nell’altra.
“A casa” tossì l’amica “Perché?”
“Ma che hai, non stai bene?”
“No, affatto! Ho l’influenza, sono distrutta! Mi sono svegliata questa mattina con un raffreddore potentissimo e una tosse pazzesca”
“Cavolo, non ci voleva!” piagnucolò Lyla “Volevo chiederti se ti andava di uscire con me, Georg e Nantje questa sera”
“Nantje?!” gracchiò Heike, fra un colpo di tosse ed uno starnuto. Lyla raccontò brevemente all’amica le novità degli ultimi giorni.
“Mi dispiace, non riesco proprio a muovermi di casa. Inventati una scusa, oppure chiedi a Gustav”
“Sì, ci avevo appunto pensato. Tu pensa a rimetterti, ti chiamo domani!”

Interrotta la conversazione con Heike, Lyla compose il numero di Gustav che sapeva a memoria, senza perdere tempo a cercarlo in rubrica. Il giovane rispose immediatamente “Buongiorno Lyla!”
“Ciao Wolf! Senti, stasera hai da fare?”
“A dire il vero, stasera mia madre ha organizzato una specie di cena in mio onore, qualcosa tipo ‘felice riunione di famiglia’, con tutto il parentado” spiegò il ragazzo, sbuffando “Non che mi dispiaccia, ma già immagino la moltitudine di domande che mi faranno. Avevi bisogno?”
“Nulla, non ti preoccupare. Ti spiegherò poi…” e interruppe la comunicazione, dopo averlo salutato calorosamente.

Restavano solo due persone alle quali avrebbe potuto chiedere aiuto, i gemelli. Eppure, era restia a farlo perché con Bill e Tom non c’era mai stata così tanta confidenza come con Georg e Gustav. Erano amici, sì, ma non così tanto da poter chiedere loro un simile favore.
Ora, restavano solo due soluzioni: mettere da parte la vergogna e telefonare ai Kaulitz oppure chiamare Georg e inventarsi una scusa che risultasse il più possibile veritiera.
Dispiaciuta o, forse, sollevata, stava per digitare il numero di Georg quando un improvviso moto di coraggio le fece cambiare idea. Telefonò a Tom, che rispose dopo qualche squillo “Non dirmi che oggi hai perso tu qualcosa” disse il ragazzo, rispondendo.
“No, no, non ho perso nulla” si affrettò a dire Lyla “Avevo solo bisogno di… ecco… un piccolo favore”
“Mi spiace Lyla, non posso proprio farti trascorrere un’intensa notte di passione. Sai com’è, siamo amici…”
“Che idiota!” rispose lei, ridendo “Sei un vero idiota!”
“Grazie, anche io ti voglio bene” disse Tom, ridendo a sua volta “Comunque, scherzi a parte, di cosa hai bisogno?”
“Ecco… stasera ti andrebbe di uscire con me?”
“Scusa? Mi stai chiedendo un… appuntamento?” rispose, sbigottito.
“No! No, lasciami spiegare. Dovrei vedermi con Georg e Nantje ma non posso andarci da sola! Ho chiesto ad Heike ma è influenzata, così ho provato con Gustav ma è impegnato con la famiglia. Volevo dire a Georg che non sarei andata però poi ho pensato a te e…”
“Ci sto” disse lui, senza aspettare ulteriori precisazioni “A che ora passo a prenderti?”
“Ecco… facciamo per le otto?”
“E otto siano, a dopo Lyla”

Sbigottita tanto quanto Tom, Lyla si rigettò sul divano e cominciò a pensare a quanto sarebbe stato difficile sopravvivere a quella serata.

 
P_MSG P_EMAIL Top
view post Posted on 19/10/2009, 14:39Quote
Avatar


Group: Member
Posts: 3818
Location: dalle mutante di Bill!!!


Status: Offline: ultima azione eseguita il 29/11/2009, 13:25


poverina...specialmente dopo le parole di Georg...

image




image
06.07.08 Concerto Tokio Hotel Roma
26.09.09 Coca-Cola Live @ MTV
13.11.09 Luca Napolitano TRL Roma
14.11.09 Zero Assoluto TRL Roma
15.11.09 Tony & Lost TRL Roma
17.11.09 Jacopo Sarno TRL Roma
18.11.09 Dari TRL Roma

Blendfan;


image



© Copyright by Impossiblegirl;;

 
P_MSG P_EMAIL P_MSN Top
view post Posted on 19/10/2009, 16:38Quote
Avatar

Il mondo è ottimo, ma ci vorrebbe un pò di zucchero.

Group: Member
Posts: 1337
Location: Pretendi che lo sappia io??


Status: Offline: ultima azione eseguita il 29/11/2009, 18:38


Ciao Kate, sappi che da oggi in poi hai una nuova lettrice! Molto piacere, io sono Mary ^^ Complimenti, questa fan fiction è davvero ben scritta e interessante! Avevo già letto una tua fan fiction, molto tempo fa, e anche quella mi era piaciuta molto! Spero che tu possa postare presto!

Happy Halloween!


*image*

 
P_MSG P_EMAIL Top
view post Posted on 19/10/2009, 20:11Quote
Avatar

Image and video hosting by TinyPic

Group: Autore Platinum
Posts: 20370
Location: ..da Venere..credo..


Status: Offline: ultima azione eseguita il 29/11/2009, 22:10


Grazie dei commenti! ^^
Ciao Mary, piacere di conoscerti! *_*


Capitolo 10



Lyla credeva che scegliere l’abbigliamento per la serata sarebbe stato arduo. Un’impresa titanica, insomma. In realtà, quando mancava un’ora all’appuntamento, si ritrovò già pronta con indosso un semplice abitino nero, lungo fino alle ginocchia, corredato solo da un paio di Chanel nere (le stesse che aveva indossato la sera della sua festa di compleanno) e una collana di oro bianco che le aveva regalato la madre e che non aveva mai indossato. I capelli raccolti in uno chignon spartano e un leggerissimo velo di trucco, completavano l’opera. Avrebbe voluto dedicare più tempo a questa pratica, dimostrare di tenerci a fare bella figura, ma pensò che non sarebbe servito a nulla. Georg non avrebbe avuto occhi che per Nantje e lei non aveva proprio voglia di farsi venire l’orticaria nel tentativo di apparire bella quanto la Werner. Sarebbe stata una battaglia persa in partenza e il suo ego era già abbastanza ferito.

Quando Tom suonò alla sua porta la trovò già in piedi, pronta ad uscire. Il ragazzo la squadrò velocemente, evitando di farsi notare, per poi scortarla fino all’auto, aprendole la portiera con fare cavalleresco.

“Non ce n’era bisogno” commento Lyla, sorridendo “Ma grazie”
“A volte so essere davvero educato” rispose lui, mettendo in moto l’auto e partendo alla volta del ristorante designato.

Il tragitto lo trascorsero in silenzio, ognuno perso in pensieri diversi. Quando raggiunsero il locale un addetto alle auto prese in consegna la macchina di Tom e il maitre scortò quella coppia improvvisata fino al tavolo al quale già sedevano Georg e Nantje, entrambi sorridenti come non mai.

“Siete in perfetto orario” commentò Georg, che era già stato avvisato da Lyla della presenza di Tom al posto di Heike “Sedetevi”
“Ciao Tom, ciao Lyla” disse Nantje, educatamente “Non ci si vede da parecchio”
“Eh già…” balbettò Lyla “Bentornata”
“Ciao” mormorò Tom, velocemente
“Ordiniamo?” si intromise Georg, per evitare che quella imbarazzante conversazione andasse oltre. Tom lo guardò di sottecchi, facendo un breve sorriso, come a ringraziarlo.

Il resto della serata trascorse, stranamente, in maniera abbastanza piacevole. Non vi furono grandi risate o scambi di pareri troppo amichevoli, ma nemmeno troppa tensione. Georg monopolizzò la conversazione, seguito a ruota da Lyla, che seppe recitare il perfetto ruolo “della migliore amica di sempre” mentre Tom e Nantje si scrutavano in silenzio.
Poco prima di mezzanotte le coppie si salutarono e si divisero. Nantje abbracciò Lyla di slancio, un abbraccio che alla ragazza non parve affatto costruito. Era sincero e timoroso di un rifiuto, nello stesso tempo.

“Andiamo a casa o vuoi fare altro?” chiese Tom, una volta saliti in auto
“Dove vorresti andare, ora? Onestamente, non ho voglia di ficcarmi in qualche locale”
“Ti direi di venire da me, ma Bill starà sicuramente dormendo. In questi giorni stiamo litigando più del solito” ridacchiò il chitarrista “Ma è normale, manca davvero poco al rilascio dell’album e Bill è talmente nervoso”

“Vieni da me, tanto Carey non c’è” disse quindi Lyla. Poi, accortasi di quanto potesse suonare ambigua quella frase, si affrettò ad aggiungere “Cioè, intendevo dire che non rischiamo di svegliare nessuno con le nostre chiacchiere”
“Ho capito” sorrise lui, di rimando “Non devi giustificare ogni tua singola parola per timore che io possa fraintendere. E’ vero che non abbiamo mai avuto una grandissima confidenza, ma in fondo ci conosciamo da tantissimo tempo, non dovresti vergognarti”

Lyla gli sorrise, riconoscente.

**



Seduti sul divano di Lyla, i due ragazzi sorseggiavano del vino bianco guardando distrattamente un programma in TV.

“Allora, le tue impressioni sulla serata?” chiese quindi Tom, voltandosi verso di lei
“Ad essere sincera, pensavo andasse peggio. Nantje era più in imbarazzo di me”
“Lo era perché sa che non la sopporto”
“Ma sei stato un vero gentiluomo! Non hai nemmeno fatto una battutaccia, complimenti” sorrise Lyla, dandogli un colpetto sulla spalla
“L’ho fatto per Georg, solo per lui. Se fossimo stati soli, probabilmente le avrei detto tutto quello che penso di lei”
“Non sono affari che ci riguardano” disse Lyla “La vita è loro, noi non possiamo interferire”
“Ma Georg è mio amico, se permetti mi da fastidio vederlo mentre si rovina con le sue stesse mani”
“E se non si stesse rovinando?” chiese lei “Se questa fosse la volta buona? Tu sai cosa significa doverlo ammettere, per me, eppure questa volta le cose potrebbero andare in modo diverso. Forse Nantje ha davvero capito il suo errore ed è qui per ricominciare”
“Ci credi davvero?”
“Beh, questa sera mi è sembrata sincera, una ragazza innamorata. Se avessi avuto un’altra impressione, te l’avrei detto”
“Ma da che parte stai?” chiese Tom, ridendo “Sei o non sei innamorata di Georg?”
“Lo sono, certo. Ma proprio per questo voglio solo il suo bene” e poi, imprecando, aggiunse “Cazzo, suona davvero falsa questa frase eppure deve essere così. Io devo essere felice per lui, a tutti i costi”
“Ma non lo sei” insinuò il ragazzo
Prima di rispondere, Lyla sbuffò “Non lo sono per me! Però se penso a lui che sorride… come faccio ad essere triste? O meglio, come potrei desiderare che questo suo momento felice finisca? Mi sentirei una merda, capisci?”
“Alla perfezione” mormorò il chitarrista “La verità è che anche io dovrei essere solo felice per lui. Però lo invidio, allo stesso tempo. Ha trovato quello che ognuno di noi vorrebbe: l’amore. Non è da me, penserai, eppure da un paio di mesi a questa parte mi sono stufato di rincorrere una gonnella diversa ogni weekend. Secondo te, è tanto sbagliato volere un po’ di stabilità?”
“Affatto” rispose lei “Anzi. Questo è un passo verso la maturità. Quando eri un ragazzino, correre dietro a più ragazze possibile ti sembrava la cosa migliore. Ora che sei cresciuto, cominci ad accorgerti di quanto sia bello, in realtà, poter avere una ragazza fissa con la quale condividere tutto”
“Dubito che la troverò mai, non subito almeno. Come faccio a trovare una ragazza in questo momento? Siamo sempre in giro, non abbiamo orari, non abbiamo vita privata, non abbiamo molto tempo libero. Come potrei avere una relazione? Non so come farà Georg quando ricominceremo a girare il mondo”
“Incastrerà gli orari in modo tale da farli combaciare con quelli di Nantje. Viaggerà il doppio solo per poterla vedere, approfitterà di tutti i minuti liberi per correre da lei. Farà dei sacrifici, certo, ma in fondo l’amore è anche questo”
“Lo farei anche io se trovassi quella giusta” rispose Tom, spostando lo sguardo da Lyla al pavimento, quasi come se quel discorso lo imbarazzasse
“E la troverai, fidati. C’è una persona giusta per tutti. Ci vuole solo pazienza”
“Non credo che sia vero, non credo nel mito della mela tagliata a metà”
“Ma nemmeno io, però siamo talmente tanti al mondo che ci dovrà pur essere qualcuno anche per noi!” esclamò, ridendo.

Tom alzò lo sguardo e rise assieme a lei pensando che sarebbe stato bello se, su quel divano, la mela si sarebbe potuta unire. Ma la mela, prima di tutto, doveva esistere.

 
P_MSG P_EMAIL Top
view post Posted on 20/10/2009, 14:45Quote
Avatar


Group: Member
Posts: 3818
Location: dalle mutante di Bill!!!


Status: Offline: ultima azione eseguita il 29/11/2009, 13:25


T_T poveri in questo momento stanno soffrendo tutti e due...
bravissima, bellissimo chappy**

image




image
06.07.08 Concerto Tokio Hotel Roma
26.09.09 Coca-Cola Live @ MTV
13.11.09 Luca Napolitano TRL Roma
14.11.09 Zero Assoluto TRL Roma
15.11.09 Tony & Lost TRL Roma
17.11.09 Jacopo Sarno TRL Roma
18.11.09 Dari TRL Roma

Blendfan;


image



© Copyright by Impossiblegirl;;

 
P_MSG P_EMAIL P_MSN Top
view post Posted on 22/10/2009, 21:33Quote
Avatar

Make a wish and cross your finger

Group: Member
Posts: 210
Location: Romana de Roma


Status: Offline: ultima azione eseguita il 29/11/2009, 19:37


Oddio che bella! L'ho letta tutta adesso mi piace un sacco! Complimenti, davvero! Continua presto please!


image

One day I will be ready to go... see the world behind my walll...
 
P_MSG P_EMAIL Top
view post Posted on 2/11/2009, 13:29Quote
Avatar

Image and video hosting by TinyPic

Group: Autore Platinum
Posts: 20370
Location: ..da Venere..credo..


Status: Offline: ultima azione eseguita il 29/11/2009, 22:10


Grazie mille ragazze e scusate il ritardo!


Capitolo 11



Era ormai notte fonda quando Tom si alzò dal divano , in procinto di andarsene. Lyla lo accompagnò alla porta, stropicciandosi gli occhi e macchiandosi con il mascara.

“Cazzo, lo faccio sempre! Mi trucco così raramente che quando lo faccio me ne dimentico!” imprecò lei, cercando di ripulirsi. Il ragazzo le si fece vicino e, con l’indice, le pulì un baffo di rimmel dalla guancia. Lyla arrossì impercettibilmente e cercò di allontanarsi, senza però dargli quell’impressione.
“Non hai paura a restare sola?” chiese quindi Tom, scostandosi a sua volta e minimizzando quel momento di intimità
“Beh, se mi ci fai pensare è ovvio che mi venga paura!” disse lei, ridendo “Ma in sostanza starò bene”
“Se vuoi posso restare qui ancora un po’” balbettò lui “Cioè, resto qui sotto ancora un po’ mentre tu dormi”
“Tanto vale che aspettiamo l’alba insieme, allora” disse lei, tornando a sedersi e aspettando che il ragazzo la seguisse. Non aveva voglia di restare sola, in effetti. Il pensiero di Georg e Nantje la tormentava e non sarebbe comunque riuscita ad addormentarsi.

Seduti l’uno accanto all’altra, i due ragazzi guardarono un vecchio film horror fino a che la stanchezza si impossessò di loro e si ritrovarono addormentati, lei con la testa appoggiata alla sua spalla, entrambi con le gambe poggiate al tavolino di fronte al divano. Quando i primi raggi del sole invasero la sala, Lyla si alzò piano per non svegliare Tom e andò in cucina a preparare il caffè, non prima di avere coperto il ragazzo con un plaid.
Il pendolo di casa batteva le sette quando Tom si svegliò. Lyla era di nuovo seduta al suo fianco e leggeva un rivista.

“Buongiorno” trillò “Dormito bene?”
“Suppongo di sì” rispose il ragazzo, stropicciandosi gli occhi “Bill sarà furente” aggiunse poi “non l’ho avvisato, mi avrà aspettato tutta notte” e, nel dirlo, prese il cellulare dalla tasca e vi trovò infinite chiamate senza risposta del gemello
“Ti ha cercato?”
“Eh sì… mi ha anche mandato alcuni messaggi” ridacchiò Tom, leggendoli ad alta voce. I messaggi, in rapida sequenza, dicevano così:

Tom, dove sei?
Tom, ma non torni a casa?
Tom, appena torni ti ammazzo!
Cazzo, potresti avvisare quando non rientri!
THOMAS KAULITZ, spero tu abbia una spiegazione plausibile da fornirmi quando rientrerai!


“Chiamalo, sarà furente! Io vado a prenderti del caffè, ti va?” rispose lei, trattenendo le risate
“Sì, grazie”

Lyla si diresse verso la cucina mentre dalla sala sentiva la voce di Tom che, tra una risata e l’altra, cercava di calmare il fratello, con scarsi risultati. Quando tornò in salotto con il vassoio, lo trovò in piedi accanto alla finestra.

“Come è andata?”
“E’ incazzato nero!” ridacchiò “Ma credo gli passerà in fretta”
“Anche io mi incazzerei se mia sorella passasse la notte fuori senza avvisarmi”
“Non ci ho pensato, abbiamo cominciato a parlare, poi abbiamo visto il film e mi sono addormentato…”
“Grazie per essere rimasto” disse quindi Lyla, porgendogli la tazza di caffè “Non eri obbligato”
“E’ stato un piacere, non l’ho fatto per senso del dovere”
“Dovremmo uscire insieme più spesso, sai? Mi piace stare con te, sei un buon amico anche se non lo dai mai a vedere”
“Mi piace giocare il ruolo dello sciupafemmine, ma chi mi sta accanto sa benissimo che, in realtà, non sono poi così stronzo”
“Non lo sei affatto, anzi”
“Ora è meglio che vada” disse quindi il moro, dirigendosi verso la porta “Ti ringrazio per la colazione”
“Ci mancherebbe, grazie a te per la serata”

Imbarazzati, senza sapere come salutarsi, i due ragazzi si abbracciarono velocemente dopodiché Tom raggiunse l’auto e partì sgommando. Sulla soglia del vialetto, proprio mentre Tom usciva, comparve Caroline. Sgranando gli occhi, raggiunse la sorella correndo.

“Ma… ho visto bene?”
“Non metterti in testa strane idee, Carey” minimizzò Lyla, facendo entrare la sorella e richiudendosi la porta alle spalle “E’ rimasto qui a dormire, ma non è successo nulla”
“Fammi capire” disse Carey, squadrando la sorella “Tu hai dormito con Tom e non è successo nulla?”
“Nulla, assolutamente nulla. Ci siamo addormentati sul divano guardando un film”
“Ma che… ma che cazzo Lyla!” urlò Carey “Hai passato la notte con Tom! Perché cazzo non mi hai chiamata?”

Lyla, che fino a quel momento aveva sempre fatto finta di non sapere che alla sorella piacesse il chitarrista, rispose “Carey, non è successo nulla!”
“Tu… tu lo sai che io…” le parole le morirono in gola
“Cosa dovrei sapere?”
“Ma vaffanculo!” sbottò la ragazza, voltandole le spalle e salendo le scale di corsa.

Sbigottita, non sapendo che altro fare, Lyla sbuffò e raggiunse il bagno, gettandosi poi sotto al getto caldo della doccia.

 
P_MSG P_EMAIL Top
view post Posted on 2/11/2009, 16:14Quote
Avatar


Group: Member
Posts: 3818
Location: dalle mutante di Bill!!!


Status: Offline: ultima azione eseguita il 29/11/2009, 13:25


ooo finalmente il capitolo...povera carey...xDxD
continua prestooo

image




image
06.07.08 Concerto Tokio Hotel Roma
26.09.09 Coca-Cola Live @ MTV
13.11.09 Luca Napolitano TRL Roma
14.11.09 Zero Assoluto TRL Roma
15.11.09 Tony & Lost TRL Roma
17.11.09 Jacopo Sarno TRL Roma
18.11.09 Dari TRL Roma

Blendfan;


image



© Copyright by Impossiblegirl;;

 
P_MSG P_EMAIL P_MSN Top
view post Posted on 6/11/2009, 20:11Quote
Avatar

Image and video hosting by TinyPic

Group: Autore Platinum
Posts: 20370
Location: ..da Venere..credo..


Status: Offline: ultima azione eseguita il 29/11/2009, 22:10


Grazie cara *_*

Capitolo 12



Salendo le scale di casa, Tom ridacchiava pensando a Bill e al modo in cui lo avrebbe “accolto”. Aprì la porta e, in silenzio, si diresse verso la sua stanza. La schiena gli doleva dopo la notte passata sul divano e, anche se aveva detto a Lyla di aver dormito, era stanco e gli occhi gli si chiudevano. Stava per aprire la porta della sua camera quando il gemello gli piombò alle spalle, spaventandolo.

“Ma buongiorno, eh!” tuonò Bill, le braccia conserte, i capelli spiegazzati con la cresta che pendeva da un lato e, ai piedi, un paio di ciabatte pelose, rigorosamente nere.
“Bill, ti ho già chiesto scusa, dai” biasciò il moro, insonnolito
“Ah sì, certo, mi hai chiesto scusa! Ma tu lo sai che ieri notte ho passeggiato avanti e indietro per quattro ore? Tu lo sai? Lo sai che ho perfino chiamato mamma per sapere se, per chissà che motivo, fossi da lei?”
“Ma sei scemo? Avrai fatto preoccupare anche lei, così!”
“Ho inventato una scusa, idiota!” tuonò Bill, passandosi una mano sulla fronte “Ma si può sapere dove sei stato? Al telefono non mi hai detto nulla, brutto idiota”
“Ero da Lyla” Tom aprì la porta della stanza e si diresse verso al letto, buttandovisi sopra.
“Da Lyla? Ma hai dormito là?”
“Sì, ma non metterti in testa strane idee”
“No, certo che no. Mio fratello passa la notte a casa di una ragazza che, per inciso, è la migliore amica di Georg, e io non dovrei affatto farmi strane idee, certo che no. Ti avverto, Thomas” Bill gli puntò un dito contro, avvicinandosi al letto “Non fare casini!”
“Tu sei esaurito, Bill” ironizzò Tom, voltandosi su un fianco e dandogli le spalle “E non capisco che c’entri il fatto che Lyla sia amica di Georg”
“Devo spiegarti proprio tutto io?” sbuffò il cantante “Devi sapere che una delle regole non scritte in vigore fra amici è ‘Non farti la sorella del tuo amico!’, chiaro?”
Tom scoppiò a ridere e, alzandosi a sedere, si voltò verso Bill e rispose “Chi ha partorito questa stronzata?”
“Non è una stronzata! E comunque, l’ho sentito dire…”
“Piccolo particolare: Lyla non è la sorella di Georg” e, così dicendo, si sdraiò nuovamente
“E’ come se lo fosse e lo sai! Anche quando ce la presentò, secoli fa, ci disse che era come la sorella che non aveva mai avuto. Quindi, non fare casini. Non ho intenzione di rovinare i rapporti con Georg a causa di questa storia. Stanne fuori, vai a pascolare altrove” poi, furente, uscì dalla stanza del gemello sbattendo la porta.

**



Nantje e Georg giacevano, ancora mezzi addormentati, nel grande letto matrimoniale della casa di lei. Dopo essersi separati da Tom e Lyla, avevano concluso la serata nella maniera più ovvia possibile.

“E’ stata una serata strepitosa” disse Nantje, cercando le labbra del bassista
“Anche per me, te lo posso assicurare” mormorò lui, baciandola
“Adesso vado a preparare un bagno caldo, poi andiamo a fare colazione in qualche bar, ok?”
“Veramente, avrei un appuntamento con i ragazzi dopo pranzo e vorrei andare a casa a riposarmi, dato che stanotte abbiamo dormito pochissimo” ridacchiò lui.

A dire il vero, pensò anche che Lyla non gli avrebbe mai proposto di fare un bagno caldo, perché lei sapeva perfettamente che preferiva le docce alle vasche e che la colazione, generalmente, amava farla per conto suo in religioso silenzio. Scacciò però quei pensieri, giustificando in qualche modo le richieste di Nantje e dicendosi che, del resto, dopo un anno la ragazza si sarebbe anche potuta scordare di questi piccoli particolari.

“Allora potremmo vederci questa sera, no?” chiese la giovane, accarezzandogli la schiena nuda
“Certamente, quando ho finito con i ragazzi ci sentiamo”
“Possiamo andare a vedere un film, è appena uscita una commedia romantica strepitosa”
Georg ridacchiò e, inevitabilmente, pensò alla faccia che avrebbe fatto Lyla sentendo quelle parole. Georg detestava le commedie romantiche, non avrebbe mai speso un centesimo per sorbirsi ore ed ore di lacrime, baci, abbracci e discorsi melensi. Ma forse, anche questo, Nantje se lo era dimenticato.

“Vediamo, ti chiamo più tardi” e, schioccandole un bacio sulle labbra, si alzò dal letto, si rivestì ed uscì di casa.

Una volta in macchina il ragazzo pensò di passare a trovare Lyla e, in meno di un quarto d’ora, parcheggiò la sua auto sul vialetto di casa dell’amica. Le urla che udì non appena raggiunse la porta di ingresso, non gli piacquero. Sentì chiara la voce di Carey che sbraitava improperi contro la sorella e gli parve di udire il nome di Tom. Bussò, perché non poteva restarsene impalato come uno stoccafisso sul pianerottolo senza fare nulla.
Lyla venne ad aprire in un lampo “Oh ciao, non ti aspettavo” mormorò, imbarazzata
“A dire il vero, passavo di qui e…” mentì, senza saperne il motivo “Va tutto bene?” chiese quindi, notando il rossore sul volto dell’amica
“Sì, tutto bene… cioè, una piccola discussione con Caroline, nulla di allarmante”
“C’entra per caso Tom?” chiese Georg, dubbioso
Lyla si irrigidì e arrossì come un pomodoro maturo “Tom? N-no, perché dovrebbe c’entrare?”
“Mi è parso di sentire il suo nome. Non volevo origliare, sono solo capitato qui in quel momento…” bofonchiò
Lyla inspirò a pieni polmoni, uscì di casa e si chiuse la porta alle spalle “Ieri sera Tom ha dormito qui, Carey è rincasata stamattina proprio mentre lui se ne andava e si è messa in testa che sia successo chissà che fra noi. Sai che lei ha un debole per lui, no?”
“No scusa, fammi capire, Tom ha dormito qui? E, se posso sapere, per quale motivo?” disse il bassista, incrociando le braccia al petto
“Ha dormito qui perché ci siamo addormentati guardando un film e perché…” poi, scrollando la testa e gesticolando, aggiunse “Scusami, ma per quale motivo dovrei giustificarmi?”
“Non ho chiesto giustificazioni, ho solo fatto una domanda”
“A me pareva una richiesta di spiegazioni, piuttosto! E non credo te ne debba alcuna”
“Mi piacerebbe essere messo al corrente delle tue relazioni, se non altro perché ci conosciamo da una vita intera”
“Io non devo metterti al corrente di nulla, Georg! E, per inciso, non ho nessuna relazione!” rispose, alzando la voce
“Non c’è bisogno di scaldarsi tanto”
“Ma che volete tutti quanti da me? Vi ho detto che non è successo nulla, che altro devo fare!? Che cosa cazzo vi è preso oggi?”
“Scusami se mi interesso a te” rispose il bassista, adirandosi a sua volta “La prossima volta me ne guarderò bene dal farlo!”
“Tu non ti sei interessato, tu stavi cercando di accusarmi di chissà che misfatto!”
“Non ti accusavo di nulla, volevo solo sapere come mai Tom ha dormito da te questa notte! Tom che, giusto per puntualizzare, mi pare non abbia mai avuto tutta questa confidenza con te”
“Tom, nel caso non te ne fossi accorto, è l’unico che mi è stato accanto da quanto Nantje è tornata!” urlò Lyla, a quel punto, avvicinandosi minacciosamente al ragazzo
“Cosa c’entra Nantje adesso?”
“Un cazzo, non c’entra un cazzo” poi, riaprendo la porta di casa, disse “Lasciami in pace, oggi non è giornata!”

 
P_MSG P_EMAIL Top
view post Posted on 6/11/2009, 20:54Quote
Avatar


Group: Member
Posts: 3818
Location: dalle mutante di Bill!!!


Status: Offline: ultima azione eseguita il 29/11/2009, 13:25


ecco!! mi sembra che qui sono tutti di buon umore...xDxD

image




image
06.07.08 Concerto Tokio Hotel Roma
26.09.09 Coca-Cola Live @ MTV
13.11.09 Luca Napolitano TRL Roma
14.11.09 Zero Assoluto TRL Roma
15.11.09 Tony & Lost TRL Roma
17.11.09 Jacopo Sarno TRL Roma
18.11.09 Dari TRL Roma

Blendfan;


image



© Copyright by Impossiblegirl;;

 
P_MSG P_EMAIL P_MSN Top
view post Posted on 6/11/2009, 21:54Quote
Avatar

Il mondo è ottimo, ma ci vorrebbe un pò di zucchero.

Group: Member
Posts: 1337
Location: Pretendi che lo sappia io??


Status: Offline: ultima azione eseguita il 29/11/2009, 18:38


Scusa se mi sono persa qualche capitolo! Comunque... mi piace! La storia è scritta molto ma molto bene ed è scorrevole... poveri Lyla e Tom presi d'assalto dai rispettivi fratelli! xD E Georg che fa paragoni fra Nantje e Lyla è molto tenero... si accorge che in fondo è più legato alla sua migliore amica che ha quella là -.-' Georguccio, dammi retta, mollala e vai a dichiararti a Lyla che scommetto non ti porterebbe a vedere commedie romantiche! Sei davvero molto brava a scrivere, posta presto che la storia inizia a catturarmi sul serio! ^^

Happy Halloween!


*image*

 
P_MSG P_EMAIL Top
59 replies since 5/10/2009, 19:01
 
Reply

load
Fast reply
 
 
 

Enable emoticons
Clickable Smilies
Show All


Nickname:      Email:



 

 
 




• Skin realizzata da °RANSIE° per lo sfondo ringrazio ~ s i l v e r